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Notizie Dal Cosmo, a cura di Francesca Stucchi

Politica

Crisi economica: questo governo è incapace di soluzioni serie, oneste e democratiche

Dopo le inutili dichiarazioni di Berlusconi alla Camera, dopo le dovute consultazioni fatte da Tremonti in questi giorni con le solite ”parti sociali”, è tempo della formula per uscire dalla crisi economica. Gli interventi stabiliti in un programma condiviso, firmataria la Marcegaglia, in cinque punti: fisco, costi della politica, energia, municipalizzate e infrastrutture. Tutto questo andirivieni di interventi e tavoli istituzionali, però, non solo non collimano con la verità, ma, non risolveranno i problemi reali degli italiani in lotta con la povertà crescente come il malumore legittimo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, agosto 4, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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Agcom e Corecom chiamati in causa da Federcontribuenti: «Noi vittime del bavaglio»

La Federcontribuenti ha deciso di richiedere l’intervento del Corecom Lazio e dell’Agcom a seguito di un grave caso di censura a danno dell’organizzazione. Oggi, 27 giugno, alle ore 10:40, avrebbe dovuto partecipare in diretta alla trasmissione di Rai 3 COMINCIAMO BENE L’ESTATE, la rappresentante per la Liguria di Federcontribuenti, sig.ra Genny Fumanti. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, giugno 27, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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Nuovo Testo ambientale: una tutela alle ecomafie.

L’Unione Europea chiede ai Paesi membri di varare leggi che tutelino, penalmente, l’ambiente e puniscano, penalmente, chi specula e inquina, mettendo di conseguenza a rischio le popolazioni: i responsabili sono da identificarsi in coloro che hanno interessi, politico affaristici, nella gestione di discariche, depuratori, centrali nucleari, a gas, a carbone, rifiuti industriali e via discorrendo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, maggio 23, 2011

Categorie: Ambiente, Diritti, Finanza, Politica, Segreti di Stato

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Luigi Vivese – Napoli è tua

L’assalto al comune di Napoli si sta verificando una lotta impari; tra i candidati a sindaco, come avviene in ogni ambito, diversi trattamenti. Candidati di serie A e candidati di serie B. Si definisce pubblicità occulta quella pratica attraverso la quale si spinge, indirettamente, la massa verso un determinato prodotto. In questo caso si spingono gli elettori verso alcuni candidati mediante martellamento mediatico, la stesura di articoli di cronaca che finiscono per essere pura propaganda elettorale. Inutile ricordare quante siano le testate giornalistiche e le reti televisive di proprietà sia del Pdl, sia del Pd ed è logico quindi che queste promuovano e sottolineino, quotidianamente, i loro candidati o le loro coalizioni. L’elettorato subisce una continua opera di convincimento; pratiche psicologiche ampliamente conosciute ed abusate. Una città come Napoli non può permettersi di cadere in trappola; gli eventi a cui tutti assistiamo da decenni devono essere la spinta propulsiva capace di infrangere ogni tentativo, da parte dei soliti, di mantenere il controllo politico e gestionale sulla città. Per questo intendo presentarvi un candidato a consigliere nel comune di Napoli: un volto nuovo, una sfida che ci accomuna, il possibile cambiamento a cui tutti auspichiamo.

Luigi Vivese, candidato per il comune di Napoli nella lista civica - Napoli è Tua –

per e con il candidato a sindaco Luigi De Magistris.

Dell’ex magistrato non parleremo, del resto, la sua fama, non necessità di nuovi echi.

Luigi Vivese nasce a Napoli il 05 settembre del 1968. Tra i primi soci di Banca Etica, ha contribuito, alla sua crescita e promozione nel territorio campano riuscendo, in un progetto condiviso con altrettanti validi colleghi, ad aprire il primo sportello di Banca Etica nel Sud Italia; il 24 ottobre 2005. Attualmente lavora per Banca Popolare Etica presso la filiale di Napoli.

Tra gli incarichi ricoperti ricordiamo i più importanti: Consigliere d’Amministrazione della Cooperativa – E Pappeci – Bottega del mondo e storica realtà del Commercio Equo e Solidale in Campania; Vice Presidente della Cooperativa Viaggi e Miraggi rilevante realtà italiana nel settore del Turismo Responsabile; Coordinatore della Commissione Tecnica del progetto di – microcredito – per il Rione Sanità; Componente del Coordinamento dei soci di Banca Popolare Etica della Circoscrizione di Napoli; collabora col CSV (Centro Servizi del Volontariato) con funzione di monitoraggio dei Bandi di perequazione sociale; fa parte del direttivo dell’Associazione di volontariato – Jerry Masslo – .

È stato tra i fondatori dell’Associazione politica – Campo Libero per i diritti e le libertà – .

Un volto rassicurante, il perfetto vicino di casa: gentile e cordiale nei modi. Si descrive con timidezza, quasi che il suo impegno nel sociale e nella politica fossero motivo di imbarazzo per lui che, evidente, non è abituato ai clamori. La sua voce è calma, posata, rileva una personalità operosa e priva di isterismi, però, la voce si accende quando tratta argomenti di ingiustizia sociale e allora si anima e gli si colora il viso. Ci accoglie nel suo ufficio elettorale a Piazza Garibaldi. Una stanza semplice, spoglia; qualche sedia e un tavolino di legno, come quello usato nei giardini di casa. Sul tavolo penne e fogli sparsi ovunque a rilevar l’impegno e l’agitazione che una campagna elettorale porta con se. Inutile sottolineare la difficoltà che si ha ad emergere e farsi conoscere quando mancano nomi famosi, simboli blasonati, casse piene di banconote e una stampa pronta a riportare in prima pagina ogni tuo respiro. Palpabile la preoccupazione, ma, anche la determinazione a provarci fino in fondo. Davanti alle mie domande sul programma politico di De Magistris risponde senza eludere, prerogativa delle volpi politiche; quando insinuo, provoco, lo metto sulle corde, attende, riflette, sorride dimostrandomi di aver capito. La nostra discussione è pacata e non si nasconde dietro grandi false promesse o stupidi luoghi comuni. Vivese è schietto, pratico, va al sodo. Secondo Vivese il programma di un Consigliere Comunale non si può limitare alla realizzazione di soli 5 obiettivi. Così, immaginandosi consigliere comunale della città ha fatto un elenco personale delle cose da fare per Napoli. Un programma che si andrà ad integrare con quello della lista di cui è membro. Anche questo rileva la sua voglia di fare, ma, anche una dose di senso critico che lo spinge a dare qualcosa in più. Tutti argomenti figli della esperienza e competenza acquisita nel corso degli anni sul campo tedioso delle politiche sociali. Dalle emergenze di una città volutamente piegata e culturalmente sottomessa a programmi politici di infinita tenerezza e umanità. Per Vivese una città densamente popolata, densamente visitata, mondiale, non può non godere di spazi verdi allestiti dove far giocare i bambini, far riposare gli anziani, ed accogliere i turisti. Si immagina una città verde con degli orti urbani e city farm, spazi pubblici da dare in gestione a cittadini volenterosi, così da ripulire le aree abbandonate e degradate, feudi di sporcizia e baraccopoli.

Restituire alla città la sua vocazione culturale, facendo parlare tra loro luoghi, persone e arte. Luigi Vivese ha capito una cosa fondamentale, cioè, una città la si difende e tutela soltanto se amata, rispettata, conosciuta. Riaccendere quell’amore dimenticato a seguito di tante crisi ed emergenze tra cittadini e patrimonio storico, culturale, artistico: un patrimonio ceduto ai privati. Un patrimonio perduto eppure, immensa ricchezza per i napoletani. Dice che si può fare con costi contenuti, con risultati economici maggiori degli investimenti. Ridurre le imposte locali che gravano sul mondo del volontariato, semplificare le procedure amministrative per l’accesso ai contributi comunali, favorire la sottoscrizione di convenzioni con aziende pubbliche che gestiscono servizi pubblici. Sostenere e promuovere tutte le esperienze dell’economia etica e solidale: dal Commercio Equo ai Gruppi di Acquisto Solidale, dalla filiera corta ai prodotti tipici del territorio locale, dall’agricoltura biologica al turismo responsabile, dalla finanza etica al microcredito. Rispolverare il manifatturiero napoletano: «Mi impegnerò nel creare e diffondere un marchio etico per caratterizzare i manufatti made in Naples realizzati da produttori socialmente responsabili e a promuovere la creazione di un Distretto Economico Solidale.» Favorire lo sviluppo sostenibile del territorio di Napoli attraverso un Piano Energetico Comunale che preveda il contenimento dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò si realizzerà in concreto con l’adozione di un progetto per favorire l’installazione di impianti fotovoltaici da 3 KWp su abitazioni domestiche, prevedendo l’installazione di un impianto fotovoltaico in ogni edificio comunale dove sia tecnicamente possibile, cambiando i regolamenti edilizi comunali per introdurre norme per il risparmio energetico, rendendo effettiva la certificazione e la diagnosi energetica degli edifici.

Questo non è il programma politico della lista civica – Napoli è Tua – ma è il programma personale di Luigi Vivese, un uomo comune con le giuste competenze ed esperienze. Non promette posti di lavoro, appalti, soldi, fesserie varie. Non vuole imbrogliare e non vuole farsi imbrogliare. Non lo vedremo mai aderire alle grandi manifestazioni promosse dai cittadini e rubate dai comuni e furbi politici; Vivese non ruba, si adopera. Un napoletano come tanti e come gli altri con un solo desiderio: riprendersi la città assieme ai suoi onesti cittadini.

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, maggio 4, 2011

Categorie: Politica

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Campania: nuove discariche. Cittadini in piazza per un piano alternativo.

Quelli alla regione Campania non demordono: eppure hanno appena rinviato a giudizio, per epidemia colposa, la Iervolino e Bassolino. La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per 20 tra sindaci, commissari prefettizi e pubblici funzionari, tra i quali anche l’ex prefetto di Napoli, Alessandro Pansa tutti accusati di epidemia colposa e abuso d’ufficio per i cumuli di rifiuti accumulatisi in strada, senza interventi, nel corso dell’emergenza del 2008. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: sabato, aprile 9, 2011

Categorie: Ambiente, Politica

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TAV Roma – Napoli: misteri di potenti funzionari

Nel 1997, a Pastena, in provincia di Frosinone, si autorizzava il risanamento di un terreno con materiale di riporto della costruenda linea ferroviaria TAV Roma-Napoli. Strada provinciale 151 Pastena-Castro, ad un passo dal torrente che affluisce all’interno delle Grotte di Pastena. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, aprile 5, 2011

Categorie: Ambiente, Politica, Segreti di Stato

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Manipolando l’Arpac si controllano i territori: Mastella sindaco di Napoli?

Manipolando l’Arpac si controllano i territori, si rilasciano le autorizzazioni per le discariche o per gli impianti industriali, si possono condizionare le analisi, modificare i documenti. Proprio ieri la Corte Europea ha condannato l’Italia per inquinamento industriale.
La Campania dei veleni, mille volte più velenosa e pericolosa di Fukushima, perchè qui, in Italia e non lontano migliaia e migliaia di km.

Mastella ha dichiarato, soprattutto a Lettieri, di non volersi ritirare dalla candidatura: che prenda esempio dal super ministro della prima Repubblica, – Geronimo -, il quale decise di dimettersi da ogni incarico perchè raggiunto da avvisi di garanzia, ( alcuni a firma di Di Pietro ) e da tutte le accuse scagionato. Cade l’accusa di associazione per delinquere contestata agli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla gestione dell’ Arpac, in cui e’ coinvolto l’ex ministro Clemente Mastella. Lo ha deciso il gup di Napoli De Gregorio al termine dell’udienza preliminare. Diversi imputati, tra cui Mastella, sono stati rinviati a giudizio per: truffa, appropriazione indebita e abuso d’ufficio. Ma se cade l’accusa di associazione a delinquere, gli altri reati contestatigli, con chi li compie? Non vengono compiuti grazie ad un sodalizio criminale? Tramite e per conto di un pugno di uomini? E questo pugno di uomini, non costituiscono, forse, una associazione a delinquere? Andiamo con ordine.

Arpac, Agenzia dell’ambiente della regione Campania, l’Udeur, il partito di Clemente Mastella e il Consiglio regionale della Campania presieduto dalla moglie Sandra Lonardo. «In tali Enti pubblici gli indagati prestavano la propria attività, talaltra vi entravano grazie ad un più vasto sistema clientelare poggiante sulla forza derivante dal solido legame con i vertici del partito Udeur. Ciò allo scopo di procurare, ad associati e terzi, ingiusti profitti, ingiusti vantaggi e comunque l’asservimento della funzione pubblica agli interessi del gruppo».

Clemente e Sandra Mastella, indicati come “capi e promotori” del sodalizio criminale, assieme all’ex segretario regionale del partito Antonio Fantini e Carlo Camilleri, imprenditore e consuocero dell’ex ministro della Giustizia. La loro partecipazione viene definita “attiva” in molti singoli episodi che riguardano nomine, promozioni e assunzioni, “sempre privilegiando logiche clientelari a scapito di quelle meritocratiche“. Camilleri è l’uomo che gestisce “gli affari”, come appalti e nomine, appoggiandosi a Sandra Lonardo “punto di riferimento” politico sul territorio, accusata “di aver controllato con logiche ricattatorie e minacciose la spartizione e lottizzazione della copertura di posti e incarichi strategici”. Nell”inchiesta si parla di appoggi elettorali al clan di Marcianise (Caserta), filone poi finito, per competenza, alla Dda. Pellegrino Mastella, uno dei figli di Clemente, girava con una Porsche Cayenne procurata dal titolare di un autosalone di Marcianise attualmente detenuto al 416-bis. La – carriera – di Mastella ha origini lontane:
Nel 1994 fonda il CCD di cui diviene presidente, e al cui progetto aderisce immediatamente Lorenzo Cesa, che viene messo a capo della segreteria politica. In quel periodo Cesa era, da pochi mesi, sotto processo (nonché reo confesso) per un importante caso di corruzione legato al ministero dei Lavori Pubblici.

14 ottobre 2007 Clemente Mastella viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta “Why not” del sostituto procuratore Luigi De Magistris: l’ipotesi di reato è abuso di ufficio, ( reato confermato ieri durante l’udienza preliminare ). Il ministro è sospettato di essere coinvolto in una “rete” costituita da politici, imprenditori, giudici e massoni finalizzata ad ottenere finanziamenti dallo Stato e dall’Unione Europea.

L’8 marzo 2008 la Procura Generale di Catanzaro, depositaria delle indagini dopo l’estromissione del sostituto procuratore De Magistris, chiede l’archiviazione delle accuse a carico di Mastella, che esce dall’inchiesta. Nelle motivazioni, il Gip ha affermava che “non vi erano neanche gli estremi per poter iscrivere Mastella nel registro degli indagati”. Ma, nel 2009, la procura di Napoli capovolgerà la decisione della Procura Generale di Catanzaro, sbugiardando le motivazioni per le quali veniva accolta la richiesta di archiviazione: l’avocazione dell’inchiesta Why Not verrà giudicata illegittima e si riterranno fondate le accuse, rinviando a giudizio Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo. Le amicizie di Mastella non sono state delle più raccomandabili, tra queste si ricordano: l’amicizia con l’ex-presidente del consiglio comunale di Villabate condannato per mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze del Campanella nel 2000. Alle stesse nozze fu testimone anche il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e condannato in primo grado nel gennaio del 2008 a 5 anni di carcere per favoreggiamento ‘’semplice” ad uomini vicini al superboss Provenzano. Questo il curriculum vitae dell’uomo che ha deciso di candidarsi come Sindaco di una città come Napoli, simbolo di ogni paradosso giuridico. Ci chiediamo come si possa continuare in questo modo, dando spazio a persone raggiunte da così tante e gravi accuse, perchè, se è vero che fino al terzo grado di giudizio esiste la sacrosanta presunzione di innocenza, è pur vero che le accuse hanno così tante prove schiaccianti che non lasciano dubbi sull’operato, immorale, di Mastella. Guardate la Campania, anche voi vedrete queste prove schiaccianti.

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Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, aprile 1, 2011

Categorie: Ambiente, Diritti, Politica

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Chiaiano, rifiuti, Affari Interni. Politica funzionante alla mafia

Partiamo dai dati di fatto, dalle certezze matematiche, le stesse certezze che in maniera inequivocabile pongono con le spalle al muro i responsabili dei gravi fatti avvenuti in Campania a riguardo della gestione dei rifiuti. Discarica di Chiaiano: nuove perquisizioni e sequestri effettuati dai Carabinieri del Noe nell’ambito di un inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nella gestione dell’impianto. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, marzo 23, 2011

Categorie: Ambiente, Politica, Segreti di Stato

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Nucleare: Tremonti e Romani faziosi e discordanti

Il ministro Tremonti, durante un suo intervento al forum di Cernobbio, ha rilasciato dichiarazioni discordanti, come a rivendicare un chiaro stato di imbarazzo a trattare l’argomento nucleare dopo il disastro nipponico: «C’è il debito pubblico, c’è il debito privato, ma c’è anche il debito atomico da calcolare. Bisogna riflettere, discutere e vedere chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso – riferendosi ai Paesi dotati dell’energia atomica – se gli altri Paesi non avessero il nucleare bisognerebbe ricalcolare il Pil. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, marzo 22, 2011

Categorie: Ambiente, Diritti, Finanza, Politica, Sette d'Italia

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Equitalia sotto processo: espropriazione per 63 euro

Arrestato il direttore di Equitalia in Liguria, Piergiorgio Iodice e tre funzionari della stessa società concessionaria del servizio di riscossione tributi: Silvia Angeli, Roberto Maestroni, Pierpaolo Trecci, tutti assistiti dall’avvocato Giuseppe Sciacchitano. A richiederne il rivio a giudizio il pm Francesco Pinto. Le accuse sono di abuso in atti d’ufficio e falso. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, gennaio 31, 2011

Categorie: Diritti, Politica, Segreti di Stato

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