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Notizie Dal Cosmo, a cura di Francesca Stucchi

Politica

Monti, il presidente in subappalto dalla lingua biforcuta


«I giovani si abituino a non avere più il posto fisso. Che monotonia. E’ bello cambiare e accettare le sfide». Queste sono le parole di un Presidente del Consiglio preso in subappalto.
E se per l’illustre professore è bello vivere di sfide, per gli italiani una simile dichiarazione è inaccettabile. Un insulto alla nostra bandiera, Costituzione e civiltà.
Un Monti a tutto campo che non da opinioni, tanto meno consigli o proposte, ma, ordini precisi, proclami del tutto personali e distanti interi pianeti dalle necessità della popolazione che lo ascolta e subisce con una certa, palese, irritazione: gli italiani «chiamati a fare sforzi importanti, hanno sorpreso tutti, anche all’estero per la grande serenità con cui li hanno affrontati». Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, febbraio 2, 2012

Categorie: Diritti, Politica

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Federcontribuenti da Monti: «troppi suicidi e sfratti per morosità»

Il presidente della Federcontribuenti, Finocchiaro, ha chiesto un incontro con Mario Monti per discutere dell‘emergenza indebitamento in atto e decidere come intervenire: « I dati parlano chiaro, è al nord che si sta consumando una drammatica sequela di suicidi e di sfratti per morosità: c’è mancanza di liquidità, di politiche salva imprese e di sostegno alle famiglie. In più, si è smesso di costruire case popolari». Gli sfratti per morosità stanno registrando picchi paurosi, siamo sul 90%. Varese, Brescia e Torino le più colpite. Con lo sradicamento delle aziende in Paesi a bassa fiscalità la perdita di lavoro è all’ordine del giorno; per chi resiste, la sleale concorrenza e una pressione fiscale opprimente obbligano al fallimento, quindi alla chiusura e spesso, spingono al suicidio. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, dicembre 14, 2011

Categorie: Finanza, Politica

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Noi, proprietà del monopolio politico, gridiamo felici – E’ morto il Re -

Descrivono il Berlusconi di ieri come un uomo di colpo invecchiato, stanco, che si strascina a fatica fino al Quirinale. ” Dopo le dimissioni, non mi candiderò più”. Certo che non lo farà più, l’anagrafe gli dice di non avere più il tempo per farlo. Del resto diciamoci la verità, è stato già tutto stabilito e da tempo. Tre variabili hanno guastato questo lungo percorso politico, che va dalla fine dell’era democristiana ad oggi: la grande ferita nel cuore civile dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, novembre 9, 2011

Categorie: Politica, Segreti di Stato

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L’oro di Bankitalia rischia la svendita

Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito

La Federcontribuenti denuncia il tentativo da parte delle banche private di mettere in vendita le riserve di oro di Bankitalia.

L’Italia possiede 2.451,8 tonnellate di metallo giallo. Un vero forziere quello di Via Nazionale. Quando ci provò Prodi, il ministro Tremonti, così rispose in parlamento: “Siamo sicuri che l’oro sia della Banca d’Italia e non del popolo italiano?” Cosa è cambiato?  «Onestamente non ci importa nulla se il governo è disperato, – commenta Finocchiaro presidente di Federcontribuenti -, quell’oro appartiene di diritto agli italiani anche se, è noto, la Bankitalia è per maggioranza in mano alle banche private. Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito.» Secondo Federcontribuenti l’argomento debito pubblico non può ricadere sul popolo italiano perchè questi non solo non usufruisce di nessun aiuto monetario, ma, subisce pesantemente gli errori e le speculazioni fatte dalle banche e dalla politica. Sempre secondo la Federcontribuenti, ”la necessità di collocare nell’”anno 2012, circa 400 miliardi di titoli di Stato e una montagna di obbligazioni bancarie, è un problema di chi ha attinto e attinge ai soldi pubblici, di certo, non i contribuenti italiani.”

Merita un commento anche Gunteher Krichbaum, presidente della Commissione affari europei che ha così dichiarato: “Con i consistenti ricavi derivanti dalla vendita delle sue riserve d’oro, l’Italia potrebbe ridurre sensibilmente il suo debito pubblico”. La noiosa questione legata al debito pubblico non riguarda la popolazione italiana e questa è stanca di farsi fare i conti in tasca prima dal governo italiano e infine dal parlamento europeo. «Chiederemo ufficialmente a Bruxelles quando la smetteranno di chiedere sangue ai cittadini italiani e quando cominceranno a chiederlo ai propri colleghi politici italiani. Seguiremo da vicino questa faccenda – minaccia il numero uno di Federcontribuenti – e denunceremo pubblicamente e alle autorità competenti ogni tentativo di appropriazione, di oro, indebita da parte delle banche private».


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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, novembre 7, 2011

Categorie: Finanza, Politica

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L’Italia per alcuni «è un paese di merda » per noi è la patria da riscattare

Berlusconi ha ragione, l’Italia «è un paese di merda ».

Non solo perché ha come premier Berlusconi, ma perchè ha come opposizione una finta sinistra italiana a cominciare dal Partito Democratico.

L’Italia è un paese di « merda» perchè tutti gli scandali contenuti nei filoni investigativi dalla prima Repubblica ad oggi, son finiti a puttane. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, settembre 2, 2011

Categorie: Politica

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Agenzie rating e Federcontribuenti: troppe domande sulla scalata in atto.

«Giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti» sul sistema economico-finanziario e bancario italiano: si parla di manipolazione del mercato azionario e le accuse, gravi in un periodo come questo, sono mosse dalla procura di Trani. Federcontribuenti si costituirà parte civile in questo procedimento, incaricando l’avv. Mario Umberto Morini come legale di parte.

Il 3 agosto scorso, presso la Consob, la Guardia di finanza di Bari prelevava la documentazione relativa al procedimento di «registrazione» delle agenzie di rating ritenute responsabili di questa nuova emergenza economica; si teme ci siano, dietro queste agenzie, strategie occulte? Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, agosto 10, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Segreti di Stato

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Crisi economica: questo governo è incapace di soluzioni serie, oneste e democratiche

Dopo le inutili dichiarazioni di Berlusconi alla Camera, dopo le dovute consultazioni fatte da Tremonti in questi giorni con le solite ”parti sociali”, è tempo della formula per uscire dalla crisi economica. Gli interventi stabiliti in un programma condiviso, firmataria la Marcegaglia, in cinque punti: fisco, costi della politica, energia, municipalizzate e infrastrutture. Tutto questo andirivieni di interventi e tavoli istituzionali, però, non solo non collimano con la verità, ma, non risolveranno i problemi reali degli italiani in lotta con la povertà crescente come il malumore legittimo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, agosto 4, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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Agcom e Corecom chiamati in causa da Federcontribuenti: «Noi vittime del bavaglio»

La Federcontribuenti ha deciso di richiedere l’intervento del Corecom Lazio e dell’Agcom a seguito di un grave caso di censura a danno dell’organizzazione. Oggi, 27 giugno, alle ore 10:40, avrebbe dovuto partecipare in diretta alla trasmissione di Rai 3 COMINCIAMO BENE L’ESTATE, la rappresentante per la Liguria di Federcontribuenti, sig.ra Genny Fumanti. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, giugno 27, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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Nuovo Testo ambientale: una tutela alle ecomafie.

L’Unione Europea chiede ai Paesi membri di varare leggi che tutelino, penalmente, l’ambiente e puniscano, penalmente, chi specula e inquina, mettendo di conseguenza a rischio le popolazioni: i responsabili sono da identificarsi in coloro che hanno interessi, politico affaristici, nella gestione di discariche, depuratori, centrali nucleari, a gas, a carbone, rifiuti industriali e via discorrendo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, maggio 23, 2011

Categorie: Ambiente, Diritti, Finanza, Politica, Segreti di Stato

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Luigi Vivese – Napoli è tua

L’assalto al comune di Napoli si sta verificando una lotta impari; tra i candidati a sindaco, come avviene in ogni ambito, diversi trattamenti. Candidati di serie A e candidati di serie B. Si definisce pubblicità occulta quella pratica attraverso la quale si spinge, indirettamente, la massa verso un determinato prodotto. In questo caso si spingono gli elettori verso alcuni candidati mediante martellamento mediatico, la stesura di articoli di cronaca che finiscono per essere pura propaganda elettorale. Inutile ricordare quante siano le testate giornalistiche e le reti televisive di proprietà sia del Pdl, sia del Pd ed è logico quindi che queste promuovano e sottolineino, quotidianamente, i loro candidati o le loro coalizioni. L’elettorato subisce una continua opera di convincimento; pratiche psicologiche ampliamente conosciute ed abusate. Una città come Napoli non può permettersi di cadere in trappola; gli eventi a cui tutti assistiamo da decenni devono essere la spinta propulsiva capace di infrangere ogni tentativo, da parte dei soliti, di mantenere il controllo politico e gestionale sulla città. Per questo intendo presentarvi un candidato a consigliere nel comune di Napoli: un volto nuovo, una sfida che ci accomuna, il possibile cambiamento a cui tutti auspichiamo.

Luigi Vivese, candidato per il comune di Napoli nella lista civica - Napoli è Tua –

per e con il candidato a sindaco Luigi De Magistris.

Dell’ex magistrato non parleremo, del resto, la sua fama, non necessità di nuovi echi.

Luigi Vivese nasce a Napoli il 05 settembre del 1968. Tra i primi soci di Banca Etica, ha contribuito, alla sua crescita e promozione nel territorio campano riuscendo, in un progetto condiviso con altrettanti validi colleghi, ad aprire il primo sportello di Banca Etica nel Sud Italia; il 24 ottobre 2005. Attualmente lavora per Banca Popolare Etica presso la filiale di Napoli.

Tra gli incarichi ricoperti ricordiamo i più importanti: Consigliere d’Amministrazione della Cooperativa – E Pappeci – Bottega del mondo e storica realtà del Commercio Equo e Solidale in Campania; Vice Presidente della Cooperativa Viaggi e Miraggi rilevante realtà italiana nel settore del Turismo Responsabile; Coordinatore della Commissione Tecnica del progetto di – microcredito – per il Rione Sanità; Componente del Coordinamento dei soci di Banca Popolare Etica della Circoscrizione di Napoli; collabora col CSV (Centro Servizi del Volontariato) con funzione di monitoraggio dei Bandi di perequazione sociale; fa parte del direttivo dell’Associazione di volontariato – Jerry Masslo – .

È stato tra i fondatori dell’Associazione politica – Campo Libero per i diritti e le libertà – .

Un volto rassicurante, il perfetto vicino di casa: gentile e cordiale nei modi. Si descrive con timidezza, quasi che il suo impegno nel sociale e nella politica fossero motivo di imbarazzo per lui che, evidente, non è abituato ai clamori. La sua voce è calma, posata, rileva una personalità operosa e priva di isterismi, però, la voce si accende quando tratta argomenti di ingiustizia sociale e allora si anima e gli si colora il viso. Ci accoglie nel suo ufficio elettorale a Piazza Garibaldi. Una stanza semplice, spoglia; qualche sedia e un tavolino di legno, come quello usato nei giardini di casa. Sul tavolo penne e fogli sparsi ovunque a rilevar l’impegno e l’agitazione che una campagna elettorale porta con se. Inutile sottolineare la difficoltà che si ha ad emergere e farsi conoscere quando mancano nomi famosi, simboli blasonati, casse piene di banconote e una stampa pronta a riportare in prima pagina ogni tuo respiro. Palpabile la preoccupazione, ma, anche la determinazione a provarci fino in fondo. Davanti alle mie domande sul programma politico di De Magistris risponde senza eludere, prerogativa delle volpi politiche; quando insinuo, provoco, lo metto sulle corde, attende, riflette, sorride dimostrandomi di aver capito. La nostra discussione è pacata e non si nasconde dietro grandi false promesse o stupidi luoghi comuni. Vivese è schietto, pratico, va al sodo. Secondo Vivese il programma di un Consigliere Comunale non si può limitare alla realizzazione di soli 5 obiettivi. Così, immaginandosi consigliere comunale della città ha fatto un elenco personale delle cose da fare per Napoli. Un programma che si andrà ad integrare con quello della lista di cui è membro. Anche questo rileva la sua voglia di fare, ma, anche una dose di senso critico che lo spinge a dare qualcosa in più. Tutti argomenti figli della esperienza e competenza acquisita nel corso degli anni sul campo tedioso delle politiche sociali. Dalle emergenze di una città volutamente piegata e culturalmente sottomessa a programmi politici di infinita tenerezza e umanità. Per Vivese una città densamente popolata, densamente visitata, mondiale, non può non godere di spazi verdi allestiti dove far giocare i bambini, far riposare gli anziani, ed accogliere i turisti. Si immagina una città verde con degli orti urbani e city farm, spazi pubblici da dare in gestione a cittadini volenterosi, così da ripulire le aree abbandonate e degradate, feudi di sporcizia e baraccopoli.

Restituire alla città la sua vocazione culturale, facendo parlare tra loro luoghi, persone e arte. Luigi Vivese ha capito una cosa fondamentale, cioè, una città la si difende e tutela soltanto se amata, rispettata, conosciuta. Riaccendere quell’amore dimenticato a seguito di tante crisi ed emergenze tra cittadini e patrimonio storico, culturale, artistico: un patrimonio ceduto ai privati. Un patrimonio perduto eppure, immensa ricchezza per i napoletani. Dice che si può fare con costi contenuti, con risultati economici maggiori degli investimenti. Ridurre le imposte locali che gravano sul mondo del volontariato, semplificare le procedure amministrative per l’accesso ai contributi comunali, favorire la sottoscrizione di convenzioni con aziende pubbliche che gestiscono servizi pubblici. Sostenere e promuovere tutte le esperienze dell’economia etica e solidale: dal Commercio Equo ai Gruppi di Acquisto Solidale, dalla filiera corta ai prodotti tipici del territorio locale, dall’agricoltura biologica al turismo responsabile, dalla finanza etica al microcredito. Rispolverare il manifatturiero napoletano: «Mi impegnerò nel creare e diffondere un marchio etico per caratterizzare i manufatti made in Naples realizzati da produttori socialmente responsabili e a promuovere la creazione di un Distretto Economico Solidale.» Favorire lo sviluppo sostenibile del territorio di Napoli attraverso un Piano Energetico Comunale che preveda il contenimento dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò si realizzerà in concreto con l’adozione di un progetto per favorire l’installazione di impianti fotovoltaici da 3 KWp su abitazioni domestiche, prevedendo l’installazione di un impianto fotovoltaico in ogni edificio comunale dove sia tecnicamente possibile, cambiando i regolamenti edilizi comunali per introdurre norme per il risparmio energetico, rendendo effettiva la certificazione e la diagnosi energetica degli edifici.

Questo non è il programma politico della lista civica – Napoli è Tua – ma è il programma personale di Luigi Vivese, un uomo comune con le giuste competenze ed esperienze. Non promette posti di lavoro, appalti, soldi, fesserie varie. Non vuole imbrogliare e non vuole farsi imbrogliare. Non lo vedremo mai aderire alle grandi manifestazioni promosse dai cittadini e rubate dai comuni e furbi politici; Vivese non ruba, si adopera. Un napoletano come tanti e come gli altri con un solo desiderio: riprendersi la città assieme ai suoi onesti cittadini.

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, maggio 4, 2011

Categorie: Politica

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