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Notizie Dal Cosmo, a cura di Francesca Stucchi

Finanza

L’oro di Bankitalia rischia la svendita

Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito

La Federcontribuenti denuncia il tentativo da parte delle banche private di mettere in vendita le riserve di oro di Bankitalia.

L’Italia possiede 2.451,8 tonnellate di metallo giallo. Un vero forziere quello di Via Nazionale. Quando ci provò Prodi, il ministro Tremonti, così rispose in parlamento: “Siamo sicuri che l’oro sia della Banca d’Italia e non del popolo italiano?” Cosa è cambiato?  «Onestamente non ci importa nulla se il governo è disperato, – commenta Finocchiaro presidente di Federcontribuenti -, quell’oro appartiene di diritto agli italiani anche se, è noto, la Bankitalia è per maggioranza in mano alle banche private. Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito.» Secondo Federcontribuenti l’argomento debito pubblico non può ricadere sul popolo italiano perchè questi non solo non usufruisce di nessun aiuto monetario, ma, subisce pesantemente gli errori e le speculazioni fatte dalle banche e dalla politica. Sempre secondo la Federcontribuenti, ”la necessità di collocare nell’”anno 2012, circa 400 miliardi di titoli di Stato e una montagna di obbligazioni bancarie, è un problema di chi ha attinto e attinge ai soldi pubblici, di certo, non i contribuenti italiani.”

Merita un commento anche Gunteher Krichbaum, presidente della Commissione affari europei che ha così dichiarato: “Con i consistenti ricavi derivanti dalla vendita delle sue riserve d’oro, l’Italia potrebbe ridurre sensibilmente il suo debito pubblico”. La noiosa questione legata al debito pubblico non riguarda la popolazione italiana e questa è stanca di farsi fare i conti in tasca prima dal governo italiano e infine dal parlamento europeo. «Chiederemo ufficialmente a Bruxelles quando la smetteranno di chiedere sangue ai cittadini italiani e quando cominceranno a chiederlo ai propri colleghi politici italiani. Seguiremo da vicino questa faccenda – minaccia il numero uno di Federcontribuenti – e denunceremo pubblicamente e alle autorità competenti ogni tentativo di appropriazione, di oro, indebita da parte delle banche private».


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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, novembre 7, 2011

Categorie: Finanza, Politica

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Si al referendum. No all’Euro – arroganza

Fonti governative danno per certa la riunione questa sera a Palazzo Chigi del Consiglio dei ministri. Poco crediamo, l’urgenza, sia dovuta al varo delle misure straordinarie chieste dalla UE per fronteggiare la crisi del debito, semmai, sul pericolo che dalla Grecia sale. E se Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera titola, Fermare la deriva, il numero uno di Federcontribuenti alza i toni: «Al di la delle reali motivazioni che hanno spinto Papandreou a seguire la strada del referendum è innegabile si tratti di un atto democratico. È giunto il momento di chiedere direttamente alle popolazioni cosa ne pensano di questi comandanti europei che attraverso le banche centrali infliggono punizioni e restrizioni inaccettabili. Un referendum che faremo in modo di indire anche in Italia perchè anche gli italiani stanno subendo senza difesa gli ordini di Eurolandia. Non si può pensare di schiavizzare la società senza che essa reagisca; del resto il meccanismo è chiaro a tutti. Un futuro fatto di debiti con interessi da usura, senza sapere come e per cosa ci si indebita. Basta con questi Governanti che si son messi in testa, con le loro banche, di comandarci a bacchetta.» Carmelo Finocchiaro, fa sapere quindi di essere solidale con il popolo ellenico e di appoggiare il percorso intrapreso dal governo greco.

Intanto, il primo ministro socialista George Papandreou ha respinto una serie di critiche ottenendo il sostegno del proprio governo al referendum: adesso sarà tutta una questione di tempo.

Una cosa è certa, i leader di Eurolandia temono questo referendum, temono di dar voce agli oppressi, temono, sia la miccia capace di dar fuoco al fortino tanto protetto. Se si decidesse di chiedere attraverso il referendum se restare o meno nella zona Euro sarebbe scontato l’esito: una valanga di preferenze per l’uscita dalla moneta unica. E se il referendum avesse come oggetto la serie di ordini impartiti, dalla BCE, per concedere aiuti monetari ad Atene? Anche qui l’esito sarebbe scontato? Vista l’insorgenza civile in Grecia, si: comunque sia l’oggetto del referendum, la UE, ne uscirebbe con le ossa rotte. Chi finge di non vedere l’onda che dalle nazioni sale contro il capitalismo, si renderà complice delle conseguenze e la storia ci insegna che un popolo oppresso è un popolo spinto a grandi gesta rivoluzionarie.

E se anche il Colle di Italia consiglia, – per non fare la fine della Grecia – di dimostrare di essere politicamente uniti contro un nemico comune quanto misterioso, quale è la speculazione finanziaria, è chiaro si debba, prima di tutto, rispettare la società civile, le sue idee in proposito e la sua drammatica situazione. Dare la colpa alla moneta unica è sbagliato, bisogna puntare sulla speculazione, bisogna centrare il problema e approfondire il nodo della sovranità monetaria. Non importa quale moneta si stampi, importa capire quanto costa ad uno Stato la stampa, come, perchè e chi decide quanta moneta comprare e a quale costo. Capire l’indebitamento mondiale per spezzare le catene. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, novembre 2, 2011

Categorie: Finanza

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Dal 1 ottobre pignoramenti a tutta forza. Federcontribuenti lancia l’allarme

Dopo il fermo imposto dalla ormai raffreddata ira civile, basteranno appena 90 giorni dalla notifica della prima cartella esattoriale per sguinzagliare i giudici esecutori. Ipoteche, aste immobiliari, fermi amministrativi: i legali della Federcontribuenti stanno vivendo queste ore in attesa del fischio di inizio della partita finale per la salvaguardia dei diritti civili e dell’economia nazionale. Una partita all’ultimo cavillo giuridico ed umano: la squadra messa in piedi dallo Stato contro avvocati e giudici che si troveranno inabissati di lavoro. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, settembre 29, 2011

Categorie: Diritti, Finanza, Tasse e tributi

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«Fino a 3 milioni puoi evadere in Italia, oltre, ci sono i paradisi fiscali»

Il Financial Times e Wall Street Journal, Bibbia e Vangelo dell’economia mondiale, accusano il governo italiano di incapacità amministrativa. Ma loro proteggono il Dollaro, noi siamo l’Euro: tra le due è in atto una guerra.

La Federcontribuenti freme di rabbia: «Questo governo non solo promuove l’evasione fiscale, ma, ancora una volta, protegge i criminali». Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, settembre 1, 2011

Categorie: Diritti, Finanza

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Agenzie rating e Federcontribuenti: troppe domande sulla scalata in atto.

«Giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti» sul sistema economico-finanziario e bancario italiano: si parla di manipolazione del mercato azionario e le accuse, gravi in un periodo come questo, sono mosse dalla procura di Trani. Federcontribuenti si costituirà parte civile in questo procedimento, incaricando l’avv. Mario Umberto Morini come legale di parte.

Il 3 agosto scorso, presso la Consob, la Guardia di finanza di Bari prelevava la documentazione relativa al procedimento di «registrazione» delle agenzie di rating ritenute responsabili di questa nuova emergenza economica; si teme ci siano, dietro queste agenzie, strategie occulte? Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, agosto 10, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Segreti di Stato

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Crisi economica: questo governo è incapace di soluzioni serie, oneste e democratiche

Dopo le inutili dichiarazioni di Berlusconi alla Camera, dopo le dovute consultazioni fatte da Tremonti in questi giorni con le solite ”parti sociali”, è tempo della formula per uscire dalla crisi economica. Gli interventi stabiliti in un programma condiviso, firmataria la Marcegaglia, in cinque punti: fisco, costi della politica, energia, municipalizzate e infrastrutture. Tutto questo andirivieni di interventi e tavoli istituzionali, però, non solo non collimano con la verità, ma, non risolveranno i problemi reali degli italiani in lotta con la povertà crescente come il malumore legittimo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, agosto 4, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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Ora anche la Cgil denuncia la presenza di lobby padrone dello Stato

«La denuncia mossa dal Dipartimento politiche economiche della Cgil, a Tremonti, è grave, ma, conferma quanto da noi, di Federcontribuenti, da tempo denunciamo: l’Italia è vittima di circoli viziosi ed aperti a pochi eletti. Lobby». Finocchiaro, presidente di Federcontribuenti, si riferisce alla lettera spedita ieri dal Dipartimento politiche economiche della Cgil, a firma del segretario confederale Barbi ai professori Mare‘ e Vieri Ceriani, presidenti dei due gruppi di lavoro ministeriali sul fisco e per conoscenza all’onorevole Tremonti. Nella lettera la Cgil oltre a ricordare di aver partecipato a tutte le riunioni per mandato ricevuto, spiega e denuncia la strumentalizzazione fatta delle riunioni stesse. Infatti, i provvedimenti assunti dal Governo, la recente Legge di bilancio e la bozza di delega in materia di fisco ed assistenza come la campagna politica che le ha accompagnate, hanno evidenziato un uso improprio delle discussioni del gruppo, fino a partorire una manovra fiscale totalmente controcorrente con le proposte del tavolo tecnico. Stando a quanto dice la Cgil il lavoro del tavolo tecnico non era giunto a nessuna delle conclusioni invece tramutate in legge dal governo; la Cgil denuncia anche che lo stesso gruppo di lavoro ministeriale e’ “stato utilizzato, al di la’ di qualsiasi volonta’ dei partecipanti, come una copertura a provvedimenti che non si e’ mai voluto formalmente discutere con le parti sociali”. «Noi di Federcontribuenti ci siamo sempre resi disponibili per quanto riguarda un confronto politico e uno studio comune sulle reali condizioni economiche del Paese e siamo sempre stati tagliati fuori, ora che la stessa denuncia viene dalla Cgil ci aspettiamo risposte pubbliche e non il solito silenzio colpevole da parte del Parlamento e del Governo. Noi come la Cgil riteniamo inaccettabile l’ultima manovra fiscale lanciata come un ultimatum a milioni di cittadini italiani». La classe politica, nel tempo, ha sempre più esercitato una forma di potere politico confinato a pochi membri, tagliando fuori dalle decisioni prima il parlamento, poi le associazioni di categoria e infine i cittadini, chiamati solo a subire inermi i loro scellerati provvedimenti. Proprio ieri la Giunta di Presidenza di Federcontribuenti si è riunita per discutere, in via straordinaria, delle azioni legali e popolari da intraprendere contro questa ultima manovra e contro tutta una serie di leggi che indeboliscono l’economia nazionale e quindi le tasche di milioni di cittadini. Nell’immediato, la Giunta, a concordato una immediata opera di sensibilizzazione di massa, attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche a carattere locale e nazionale, « i cittadini, chiamati a pagare le tasse, hanno il diritto di conoscere come questi soldi vengano spesi e reinvestiti e il perchè invece le casse dello Stato risultino, sempre e sistematicamente, vuote. È nostro dovere difendere i cittadini, ma, questi, devono avere la piena consapevolezza dei responsabili di questa vera e propria repressione economica». Il divario tra classe politica e classe sociale ha raggiunto vertici imbarazzanti tanto da far sognare, agli italiani, una presa della Bastiglia. Per domani la Federcontribuenti ha indetto una notte bianca che vedrà partecipare molte piazze di Italia : l’Associazione – Donne dell’Acqua in Gabbia di Vinci (FI) – , in occasione del concerto del coro – OLTRE IL CANTO – , aderisce all’iniziativa contro l’usura di Stato ed Equitalia. Durante la serata le donne dell’Associazione faranno opera di sensibilizzazione per portare a conoscenza del pubblico le problematiche che Equitalia ha creato e sta creando ai contribuenti e il come e il perchè nasce il debito pubblico. La Federcontribuenti Campania sta invece operandosi attraverso appuntamenti settimanali radiofonici e anche attraverso trasmissioni televisive con emittenti locali. Conclude Finocchiaro: «Per settembre avremo ultimato il lavoro organizzativo e avremo costituito il comitato promotore che si occuperà di raccogliere le firme dei cittadini per la nostra proposta di riforma fiscale e tributaria. Le adesioni da parte di altrettante associazioni di categoria ci dicono che avremo i numeri per vincere e per assicurare, quindi, giustizia sociale.» Ad autunno, da una costola di Federcontribuenti, nascerà – Imprese Italia – cui compito sarà quello di occuparsi, con maggior mezzi e attenzione, della difesa e quindi del raggruppamento nazionale delle piccole – medio imprese, vittime sacrificali della politica economica degli ultimi mesi.

IL VIDEO SPOT DI FEDERCONTRIBUENTI

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Postato da Roberta Lemma    Data: sabato, luglio 23, 2011

Categorie: Finanza, Tasse e tributi

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Agcom e Corecom chiamati in causa da Federcontribuenti: «Noi vittime del bavaglio»

La Federcontribuenti ha deciso di richiedere l’intervento del Corecom Lazio e dell’Agcom a seguito di un grave caso di censura a danno dell’organizzazione. Oggi, 27 giugno, alle ore 10:40, avrebbe dovuto partecipare in diretta alla trasmissione di Rai 3 COMINCIAMO BENE L’ESTATE, la rappresentante per la Liguria di Federcontribuenti, sig.ra Genny Fumanti. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, giugno 27, 2011

Categorie: Finanza, Politica, Tasse e tributi

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La Commissione Finanze boccia gli emendamenti: Federcontribuenti non ci sta

La Federcontribuenti invita la S.V. alla:

CONFERENZA STAMPA

dal tema: EQUITALIA E SISTEMA BANCARIO

Il giorno 16 giugno 2011

alle ore 10.30, in Roma, alla via Gregorio VII n. 474, presso sede Adiuban

Associazione per la difesa degli utenti bancari.

Tra gli aderenti:

ASSOCIAZIONE VESSATI ITALIANI SOLIDALI; SINDACATO NAZIONALE ANTIUSURA; FEDERITALIA; ADIUBAN ONLUS; UNICA; LIBERO REPORTER;

MOVIMENTO DEI FORCONI; CONFCONTRIBUENTI; CONTRO TUTTE LE MAFIE;

PLUB; ANCODAS; SSOC. LEGITTIMA DIFESA; ASSOCIAZIONE SIMEONE;

RADICI; MOV. CITTADINI NUOVO; ALBA MEDITERRANEA; MOV. PENSIONATI C.;

ASSOC. LA VITA VERA; MULTASSASSINA; STUDI SOCIALI TERAMO;

I TARTASSATI; C.R.A.,THEA PARTY ITALIA

Nel corso della conferenza si discuteranno le decisioni del Governo in materia di riforma fiscale e tributaria e la bocciatura degli emendamenti, in Commissione Finanze, approvate dal Parlamento. Saranno esplicate le nostre proposte di riforma per conseguire una modifica a misura umana delle modalità di riscossione dei tributi, al fine di evitare le ganasce fiscali, le iscrizioni ipotecarie, i fermi amministrativi, le disastrose svendite di immobili, la chiusura e il fallimento dell’ingente numero di medie e piccole imprese sull’orlo del baratro.

Alle ore 15 circa la Federcontribuenti sarà davanti Montecitorio per un sit-in con le vittime del fisco.

È gradito un segno della vostra partecipazione

ROMA –TEL. 06.98356829 – fax 1786000421

presidenza@federcontribuenti.it

Ufficio Stampa 3391320320

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, giugno 15, 2011

Categorie: Finanza, Tasse e tributi

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Nuovo Testo ambientale: una tutela alle ecomafie.

L’Unione Europea chiede ai Paesi membri di varare leggi che tutelino, penalmente, l’ambiente e puniscano, penalmente, chi specula e inquina, mettendo di conseguenza a rischio le popolazioni: i responsabili sono da identificarsi in coloro che hanno interessi, politico affaristici, nella gestione di discariche, depuratori, centrali nucleari, a gas, a carbone, rifiuti industriali e via discorrendo. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, maggio 23, 2011

Categorie: Ambiente, Diritti, Finanza, Politica, Segreti di Stato

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