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Notizie Dal Cosmo, a cura di Francesca Stucchi

Finanza

Tax freedom day e Befera: l’Italia del ” sano timore”

“E’ necessario incutere un sano timore” così ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, intervistato a ‘La Telefonatà di Maurizio Belpietro su Canale 5. Afferma anche che, nel 2011, la lotta all’evasione fiscale ha fruttato il recupero di circa 11 miliardi e rincara la dose: “Faremo di più nel 2012. Gli errori commessi da Equitalia non devono portare a generalizzare nè a stigmatizzare l’attività di un ente che costituisce un argine contro l’evasione. Tutto ciò che Equitalia fa lo fa sulla base di leggi che dicono come deve comportarsi, se c’è qualcosa da rivedere siamo disposti a collaborare: generalizzare sulla base di 1.000 errori a fronte di 10 mila cartelle significa applicare la legge dei piccoli numeri. Se fermiamo Equitalia fermiamo tutto e l’evasione riaumenta”. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, gennaio 9, 2012

Categorie: Finanza, Tasse e tributi

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Ennesimo suicidio nel Padovano: « Monti continua ad ignorarci»

La conta dei suicidi non si ferma nemmeno in queste giornate. La scorsa notte si è ucciso un padre di famiglia, un artigiano. Il padovano si sveglia così, sconvolto da altre lacrime. R.S., 54 anni, viveva e lavorava a Campodarsego, titolare di una ditta individuale di pitture edili. È stato trovato dai familiari poco prima dell’una di notte: con una corda al collo fissata alla grondaia di casa. Un biglietto di poche righe, l’ultimo saluto ai suoi cari. Gli investigatori subito individuano nel calo di lavoro, nella difficoltà nel recuperare i crediti, le cause dell’estremo gesto. Si chiude così il disastroso 2011? Sarà questo l’ultimo suicidio, figlio di una pericolosa e mal gestita situazione economica? Di chi è la responsabilità di questa nuova morte se non di chi è chiamato a governare la nazione? Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, dicembre 29, 2011

Categorie: Diritti, Finanza

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Federcontribuenti, lo Stato con il 53,8% di pressione fiscale diventa socio di maggioranza delle imprese italiane

Le piccole e medio imprese, ma, anche tutte le famiglie italiane, non lo sanno, eppure, nel loro mènage, nel loro atto di Costituzione, hanno un socio di maggioranza che detta regole e si prende gran parte del loro guadagno. Tutti gli italiani, grazie all’ultima manovra finanziaria, che va a concretizzare quanto paventato dall’uscente governo Berlusconi, hanno come socio di maggioranza il governo: questo è possessore del 53,8% delle azioni di ogni famiglia ed impresa nazionale. Tanto è la pressione fiscale su ogni piccola o media impresa e su ogni nucleo familiare, il 53,8%. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: sabato, dicembre 17, 2011

Categorie: Finanza

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Federcontribuenti da Monti: «troppi suicidi e sfratti per morosità»

Il presidente della Federcontribuenti, Finocchiaro, ha chiesto un incontro con Mario Monti per discutere dell‘emergenza indebitamento in atto e decidere come intervenire: « I dati parlano chiaro, è al nord che si sta consumando una drammatica sequela di suicidi e di sfratti per morosità: c’è mancanza di liquidità, di politiche salva imprese e di sostegno alle famiglie. In più, si è smesso di costruire case popolari». Gli sfratti per morosità stanno registrando picchi paurosi, siamo sul 90%. Varese, Brescia e Torino le più colpite. Con lo sradicamento delle aziende in Paesi a bassa fiscalità la perdita di lavoro è all’ordine del giorno; per chi resiste, la sleale concorrenza e una pressione fiscale opprimente obbligano al fallimento, quindi alla chiusura e spesso, spingono al suicidio. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, dicembre 14, 2011

Categorie: Finanza, Politica

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Rubati miliardi di euro a centinaia di famiglie italiane a favore dell’Erario.

Allarmanti telefonate al centralino della Federcontribuenti da parte di cittadini angosciati: chiedono se è vero quanto a loro detto dai funzionari di Bankitalia, vale a dire, se i loro risparmi sono ormai carta da bruciare nel camino. Il presidente, Carmelo Finocchiaro, parla di «incostituzionalità e abuso di potere» e promette di dar battaglia attraverso qualunque mezzo istituzionale per impugnare il D.L. del 6 dicembre 2011, n.201, Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici. Nel decreto Salva – Italia, all’Art. 26, troviamo, Prescrizione anticipata delle lire in circolazione: Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: sabato, dicembre 10, 2011

Categorie: Diritti, Finanza

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Zamparini, intrappolato tra mafia ed Equitalia.

Vittima del racket, costretto ad ”accontentare” la Cupola, feroce sostenitore della battaglia, nazional – popolare, contro Equitalia e fondatore di un ”Movimento per la gente”. Perchè così diretto e spietato contro Equitalia e tanto omertoso verso la mafia? Dall’inchiesta è emerso che i boss comandavano la gestione del centro commerciale che Zamparini sta realizzando allo Zen stabilendo chi sarebbe stato assunto e a chi sarebbero andati gli spazi commerciali. Non poteva ignorare queste cose, non si ignora la gestione di un progetto quando ci metti i soldi. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, novembre 29, 2011

Categorie: Finanza, Segreti di Stato, Tasse e tributi

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L’organo della Giustizia Tributaria è un covo di conflitti di interesse

L’Italia è al 151esimo posto nella classifica internazionale sull’efficienza dei sistemi di giustizia tributaria del mondo. Poniamo il caso un contribuente debba impugnare una ingiusta ingiunzione di pagamento, quale organo istituzionale dovrebbe garantirgli una adeguata difesa? Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria è l’organo istituito a garantire l’imparzialità nella difesa tra contribuente e Stato e conosce tre gradi di giudizio: Commissione Tributaria Provinciale, Commissione Tributaria Regionale e Cassazione. I giudici tributari dipendono dal Ministero dell’Economia. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, novembre 25, 2011

Categorie: Diritti, Finanza, Tasse e tributi

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La BCE ordina, la Banca Mondiale declassa: Italia reagisci!

L’ingerenza dell’Unione Europea continua a suscitare fastidio, ” è ora di smetterla – dice Finocchiaro di Federcontribuenti, – Bruxelles non deve sentirsi in diritto di mettere naso in questioni che riguardano solo lo Stato e i cittadini di Italia. Evidentemente, la storia del default, è solo uno strumento di controllo politico ed economico e non un modo per liberare l’Italia dalla corruzione e dalla speculazione”. La dichiarazione che ha urtato la Federcontribuenti: «L’Italia chiarisca subito la situazione politica, e no a elezioni perché servono riforme, non voto». Lo ha dichiarato il presidente dell’Unione europea, Herman Van Rompuy, al termine dell’incontro di ieri con il presidente della Repubblica, Napolitano, e con Berlusconi. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: sabato, novembre 12, 2011

Categorie: Finanza, Tasse e tributi

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L’oro di Bankitalia rischia la svendita

Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito

La Federcontribuenti denuncia il tentativo da parte delle banche private di mettere in vendita le riserve di oro di Bankitalia.

L’Italia possiede 2.451,8 tonnellate di metallo giallo. Un vero forziere quello di Via Nazionale. Quando ci provò Prodi, il ministro Tremonti, così rispose in parlamento: “Siamo sicuri che l’oro sia della Banca d’Italia e non del popolo italiano?” Cosa è cambiato?  «Onestamente non ci importa nulla se il governo è disperato, – commenta Finocchiaro presidente di Federcontribuenti -, quell’oro appartiene di diritto agli italiani anche se, è noto, la Bankitalia è per maggioranza in mano alle banche private. Se il popolo non ha la sovranità monetaria è giusto non abbia nemmeno la sovranità sul debito.» Secondo Federcontribuenti l’argomento debito pubblico non può ricadere sul popolo italiano perchè questi non solo non usufruisce di nessun aiuto monetario, ma, subisce pesantemente gli errori e le speculazioni fatte dalle banche e dalla politica. Sempre secondo la Federcontribuenti, ”la necessità di collocare nell’”anno 2012, circa 400 miliardi di titoli di Stato e una montagna di obbligazioni bancarie, è un problema di chi ha attinto e attinge ai soldi pubblici, di certo, non i contribuenti italiani.”

Merita un commento anche Gunteher Krichbaum, presidente della Commissione affari europei che ha così dichiarato: “Con i consistenti ricavi derivanti dalla vendita delle sue riserve d’oro, l’Italia potrebbe ridurre sensibilmente il suo debito pubblico”. La noiosa questione legata al debito pubblico non riguarda la popolazione italiana e questa è stanca di farsi fare i conti in tasca prima dal governo italiano e infine dal parlamento europeo. «Chiederemo ufficialmente a Bruxelles quando la smetteranno di chiedere sangue ai cittadini italiani e quando cominceranno a chiederlo ai propri colleghi politici italiani. Seguiremo da vicino questa faccenda – minaccia il numero uno di Federcontribuenti – e denunceremo pubblicamente e alle autorità competenti ogni tentativo di appropriazione, di oro, indebita da parte delle banche private».


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Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, novembre 7, 2011

Categorie: Finanza, Politica

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Si al referendum. No all’Euro – arroganza

Fonti governative danno per certa la riunione questa sera a Palazzo Chigi del Consiglio dei ministri. Poco crediamo, l’urgenza, sia dovuta al varo delle misure straordinarie chieste dalla UE per fronteggiare la crisi del debito, semmai, sul pericolo che dalla Grecia sale. E se Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera titola, Fermare la deriva, il numero uno di Federcontribuenti alza i toni: «Al di la delle reali motivazioni che hanno spinto Papandreou a seguire la strada del referendum è innegabile si tratti di un atto democratico. È giunto il momento di chiedere direttamente alle popolazioni cosa ne pensano di questi comandanti europei che attraverso le banche centrali infliggono punizioni e restrizioni inaccettabili. Un referendum che faremo in modo di indire anche in Italia perchè anche gli italiani stanno subendo senza difesa gli ordini di Eurolandia. Non si può pensare di schiavizzare la società senza che essa reagisca; del resto il meccanismo è chiaro a tutti. Un futuro fatto di debiti con interessi da usura, senza sapere come e per cosa ci si indebita. Basta con questi Governanti che si son messi in testa, con le loro banche, di comandarci a bacchetta.» Carmelo Finocchiaro, fa sapere quindi di essere solidale con il popolo ellenico e di appoggiare il percorso intrapreso dal governo greco.

Intanto, il primo ministro socialista George Papandreou ha respinto una serie di critiche ottenendo il sostegno del proprio governo al referendum: adesso sarà tutta una questione di tempo.

Una cosa è certa, i leader di Eurolandia temono questo referendum, temono di dar voce agli oppressi, temono, sia la miccia capace di dar fuoco al fortino tanto protetto. Se si decidesse di chiedere attraverso il referendum se restare o meno nella zona Euro sarebbe scontato l’esito: una valanga di preferenze per l’uscita dalla moneta unica. E se il referendum avesse come oggetto la serie di ordini impartiti, dalla BCE, per concedere aiuti monetari ad Atene? Anche qui l’esito sarebbe scontato? Vista l’insorgenza civile in Grecia, si: comunque sia l’oggetto del referendum, la UE, ne uscirebbe con le ossa rotte. Chi finge di non vedere l’onda che dalle nazioni sale contro il capitalismo, si renderà complice delle conseguenze e la storia ci insegna che un popolo oppresso è un popolo spinto a grandi gesta rivoluzionarie.

E se anche il Colle di Italia consiglia, – per non fare la fine della Grecia – di dimostrare di essere politicamente uniti contro un nemico comune quanto misterioso, quale è la speculazione finanziaria, è chiaro si debba, prima di tutto, rispettare la società civile, le sue idee in proposito e la sua drammatica situazione. Dare la colpa alla moneta unica è sbagliato, bisogna puntare sulla speculazione, bisogna centrare il problema e approfondire il nodo della sovranità monetaria. Non importa quale moneta si stampi, importa capire quanto costa ad uno Stato la stampa, come, perchè e chi decide quanta moneta comprare e a quale costo. Capire l’indebitamento mondiale per spezzare le catene. Leggi tutto…

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Postato da Roberta Lemma    Data: mercoledì, novembre 2, 2011

Categorie: Finanza

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