torna alla homepage di StoriePoesie.it
Notizie Dal Cosmo, a cura di Francesca Stucchi

Energia nucleare

Una donna, 5 figli, messa in strada da Banca Antonveneta: Federcontribuenti la salva.

Polizia, carabinieri, un ufficiale giudiziario ed un fabbro a cambiar la serratura di casa.  Siamo nel comune di Marostica, provincia di Vicenza.   Questa storia la seguiva da un pò la Federcontribuenti; una storia dai risvolti inquietanti.  Questa signora, che chiameremo Maria, inizialmente si era rivolta al Forum Anti Usura di Scilipoti in cerca di aiuto. Non riuscendo ad ottenere niente e vistasi venduta all’asta la casa da banca Antonveneta, si è in seguito rivolta a Federcontribuenti la quale subito si è attivata attraverso la sua referente dell’Emilia, Wally Bonvicini. Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, settembre 22, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , ,

Anatocismo: giudice condanna Antonveneta

Il tribunale civile di Padova ha condannato la banca Antonveneta a restituire 213,184,17 euro ad un imprenditore dell’Alta Padovana, il quale, nel giro di nove anni, si era visto addebitare tale cifra sul suo conto corrente.

Ad emettere tale sentenza, il giudice Caterina Zambotto. Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, settembre 9, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , , ,

Controversie con banche od Equitalia? Federcontribuenti vi dà una mano

Come anticipato nei giorni scorsi, la Federcontribuenti, inaugura un nuovo servizio di pubblica utilità. Sempre più il contribuente si trova nell’imbarazzante situazione di doversi difendere dallo Stato, quando dovrebbe essere lo stesso Stato a tutelare i diritti dei suoi cittadini. Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, agosto 5, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , ,

Tra debito pubblico e assenza di politiche sociali. Come nasce la manovra tremontiana.

«Il debito pubblico è il frutto di una politica speculativa la cui matrice non va ricercata solo nell’esecutivo, ma, nella classe politica dirigenziale italiana immischiata in troppi conflitti di interesse. Un fallimento economico che nasce decenni fa». Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, luglio 19, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , ,

CALDEROLI: «disponibile ad andare a fare il commissario per l’immondizia a Napoli»

Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, si dice «disponibile ad andare a fare il commissario per l’immondizia a Napoli se comune, provincia e Stato me lo chiedono» lo dice in una intervista a Repubblica, «tutto quello che dovevo fare nella vita l’ho fatto e anche se mi ammazzano non ho problemi». Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, luglio 4, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , , ,

Napoli. Roghi e leggi a sabotare De Magistris

I cittadini hanno paura. Paura di morire asfissiati, di vedersi scoppiare in aria la macchina parcheggiata sotto casa, di vedersi le fiamme entrare dalle finestre di casa: Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: giovedì, giugno 23, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , , ,

Discarica abusiva sotto il naso delle istituzioni: mistero nel Parco Nazionale del Vesuvio

Sequestrate 41 tonnellate di rifiuti speciali, 9 automezzi per il trasporto e un’area di 3000 metri quadrati adibita a discarica all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio: proprio dove si trova cava Sari, la discarica di Terzigno. Denuncia il Presidente dell’ente Parco Ugo Leone sul sito istituzionale: «C´è il rischio che i rifiuti in faccia ai quali il Parco nazionale del Vesuvio aveva sbattuto la porta, entrino dalla finestra. La porta è la cava Vitiello data per non più utilizzabile come discarica; la finestra è costituita dalla minacciosa possibilità che la discarica SARI attualmente in funzione e in via di saturazione venga affiancata da una nuova cavità contigua all´attuale e sempre in area parco. Ciò mentre non solo la logica, ma la legge vorrebbe che, una volta chiusa quella discarica, si proceda alla sua rinaturalizzazione. Per questi motivi siamo costretti a riaprire la parcumiera con la speranza di doverla presto richiudere in contemporanea con la definitiva chiusura di tutte le discariche, comunque abusive, nel Parco. » Una notizia destinata a riaccendere l’insorgenza civile.

Quanto si apprende dagli inquirenti non deve sorprendere, sono anni che i comitati locali denunciano e si battono con coraggio contro questi crimini. I rifiuti sversati nelle fogne cittadine di Napoli per finire in mare o in fiumi e laghi. Gli scarti speciali riversati nella discarica abusiva nel Parco Nazionale del Vesuvio: la Guardia di Finanza questa mattina ha arrestato 7 persone e sequestrato beni per 4 milioni di euro. Come si possa realizzare una discarica abusiva all’interno di un Parco recintato, controllato dalla forestale e da un ente preposto è mistero. Subito si arriva a pensare, con ragione, a complicità istituzionali. Dentro al Parco è un continuo trafficare di mezzi e uomini in tutta la sua ampiezza. Sopra al suo cielo continui gli elicotteri della polizia e della forestale: come nascondere 3 mila metri di traffico illecito? Poco importa conoscere i nomi degli arrestati, rimarreste delusi nello scoprire che si tratta di capri espiatori. Conta invece un’altra notizia connessa: la DIA ha confiscato beni per circa un milione di euro a Rocco Veneziano, 57enne affiliato al clan dei Casalesi-fazione Bidognetti. Il presidente della provincia Napoli, Cesaro, è stato già accusato dal pentito Vassallo d’esser un affiliato di Bidognetti; mentre Nicola Cosentino d’esserlo dei casalesi. Veneziano è stato di recente condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per 416bis, associazione mafiosa; geometra e imprenditore edile, considerato punto di riferimento per la gestione degli interessi economici del clan. Si occupava di predisporre la documentazione per indire gare di appalto e fornire i nominativi delle imprese ‘pulite’ alle quali assegnare i lavori per favorire gli interessi dei Casalesi. Ci troviamo davanti ad un gruppo criminale collaudato e radicatosi nel corso dei decenni grazie all’indulgenza e compiacenza politica, locale e nazionale. La mano nera della mafia politica che da sempre gestisce il traffico illecito di rifiuti con profitti intorno ai 10 milioni di euro. E non solo in Campania, questa illusione è un grave errore che difende la parte malata dello Stato italiano

Torniamo al Parco del Vesuvio e cerchiamo di capire come, questo traffico appena scoperto, potesse aver fino ad oggi operato nel silenzio. Luigi Cesaro, fondatore, tra l’altro, della Sapna, la società nata con lo scopo di gestire il sistema del ciclo integrato dei rifiuti nella provincia: conflitto di interesse. La Sapna si avvale della collaborazione di società importanti, come la Partenope Ambiente, controllata al 100% dal gruppo A2A. Dal bilancio 2010 di Partenope Ambiente emerge che nel passato esercizio Acerra ha prodotto un utile di 6,7 mln, di cui 6 mln sono stati destinati all’unico azionista A2A. Mentre il gruppo Impregilo che ha costruito il termovalorizzatore sta subendo un processo nell’aula bunker di Poggioreale dove a nessuno, nemmeno ai giornalisti, è permesso filmare, registrare o anche solo tenere il cellulare. Altra notizia connessa è sull’inchiesta della Procura di Caserta sulla terra «avvelenata» che, nel 2007, portò all’arresto di 38 persone e che si è conclusa con il rinvio a giudizio di altrettanti indagati. Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono i titolari della «Naturambiente» di Castelvolturno – Giuseppe e Ludovico Ucciero – ed un loro dipendente, Marco Buongiovanni finiti nella complessa indagine denominata «Chernobyl», nata dalle inchieste «Madre Terra» e «Madre Terra 2».

Nel falso «compost di qualità», hanno appurato i carabinieri del Nucleo Tutela Ambiente dei carabinieri, c’erano anche tracce di cromo esavalente, una sostanza altamente cancerogena che finiva mischiata al terreno agricolo. Il «cimitero» delle scorie industriali è stato individuato nelle campagne dell’agro nocerino-sarnese, nella piana del Sele, nel Foggiano e nelle falde freatiche di quasi tutta la Campania. Nell’inchiesta, crocevia dei traffici, viene indicato il porto di Napoli. Nelle indagini si è anche verificato l’arrivo di fusti dall’Ucraina, da qui il nome di tutta l’inchiesta: «Chernobyl». Gli inquirenti hanno accertato che le varie società, tutte affiliate tra loro e tra cui «Naturambiente» avrebbero dovuto trasformare i fanghi prodotti dagli impianti di depurazione e di trattamento delle acque industriali in «compost di qualità» per l’agricoltura, invece, falsificavano le carte: scrivevano dell’avvenuta raffinazione del rifiuto, mentendo. Gli inquirenti non hanno avuto dubbi poiché le prove raccolte, tra testimonianze, perquisizioni e intercettazioni ambientali e telefoniche presentavano una holding criminale dedita agli sversamenti illegali di rifiuti. Altro gruppo, la General Construction. La società è controllata dalla famiglia Gallo di Napoli, indicata come uno dei referenti principali di Ansaldo. Il gruppo Ansaldo Energia è controllata da Finmeccanica e nell’aprile 2001 ha costituito varie società con gli inglesi di International Power slc, multinazionale inglese sorta dalla privatizzazione dell’azienda pubblica britannica National Power. Ma, anche la Green Power è accusata di disastro ecologico.

Ansaldo e IP si sono affidate alla General Construction spa per prendere contatti con le realtà locali.

General Construction rientra in un sistema di aziende abbastanza complesso, una piccola galassia fino a diventare una società anonima dove impossibile sembra giungere a dei responsabili. Alla General Construction fanno capo Aled Pawer srl fondata nel luglio 2002, Sofip srl Società finanziaria immobiliare partenopea e la Holding Investimenti srl; questa è controllata dai Gallo ed ha acquistato il 50 per cento di Progest spa che si occupa di consulenze ambientali, e il 50% di Naturambiente srl di Castelvolturno. L’altro 50 per cento di Naturambiente è di proprietà della Holding Share, società a responsabilità limitata in mano ai tre giovani Ucciero di Castelvolturno.

Naturambiente dal 14 luglio 2000 conosce una epoca fatta di continue cessioni: quote cedute ai fratelli Gallo come persone fisiche, a loro volta cederanno le quote alla Holding Investimenti. Gli Ucciero, cederanno quote ai Capece i quali poi le rivenderanno alle persone fisiche Luigi e Giustino Ucciero. Nel 2002 le quote vengono riacquistate dai Capece per tornare infine definitivamente nelle mani degli Ucciero attraverso la Holding Share. Naturambiente e l’affare Venafro.

Si tratta dell’affitto dell’ex conservificio della Cooperconserve. Il Comune di Venafro lo acquistò sborsando un capitale con una procedura insolita, accollandosi un mutuo da 50 mila euro l’anno per una cifra complessiva che supera il milione e mezzo di euro. L’anomalia è che lo affitterà a Naturambiente per poco più di 25 mila euro all’anno.

Con una delibera del gennaio 2003 il capannone viene concesso in locazione per nove anni (rinnovabili) “per uso industriale a scopo ambientale alla società Naturambiente s.r.l. Gestione e Servizi Ecologici con sede in Castel Volturno o sua costituenda società”.

Intanto torna in carcere Elio Roma, imprenditore nel settore dello smaltimento rifiuti, originario di Trentola Ducenta. I militari lo hanno arrestato in esecuzione di una sentenza definitiva che lo ha visto condannato a scontare sei anni di reclusione per traffico illecito di rifiuti. Riconosciuto colpevole di aver smaltito in maniera illegale fanghi provenienti dalle più disparate lavorazioni eseguite nel Nord Italia e dai depuratori campani. Il gruppo A2A opera soprattutto al nord. Tra gli altri imputati troviamo affiliati ai casalesi e tutti i conti tornano come per magia. I potenti casalesi

Ora stanno cercando il super latitante Zagaria, considerato assieme agli apparati deviati dello Stato, il padrone della gestione illegale dei rifiuti industriali in mezzo mondo. Zagaria di certo non è lontano da casa sua e si può credere di averlo quasi in pugno: basta ordinare il blitz che tutti attendono. Il potente boss dei casalesi ha le ore contate?

Il Patto: la camorra ci mette i terreni e le ditte di trasporto, lo stato toglie il pattume dalla strada e garantisce appalti e immunità, da sempre funziona così. Forse per queste trattative, ancora in corso, tra potente mafia e pezzi importanti dello Stato che la Prestigiacomo, ministro dell’ambiente, lo scorso 8 giugno avrebbe parlato di fiducia nelle indagine dei magistrati onde appurare gli appalti per l’affidamento del sistema Sistri? Per questo si rimanda continuamente il Sistri? Per via dell’ingerenza da parte della magistratura che rende complicato concludere le mostruose trattative?

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, giugno 14, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , , , ,

Federcontribuenti denuncia: «Condono occulto per i grandi evasori e persecuzione ai cittadini»

Federcontribuenti denuncia pubblicamente, il condono “occulto” per i grandi evasori. Una manovra contenuta nello ”spesometro”, dove gli evasori per eccellenza, godranno di una sanatoria indegna: l’Agenzia delle Entrate sottrarrà le spese sostenute dai ”ricchi” con il reddito denunciato e su questo totale applicherà la sanzione del 12,5%. Inoltre, dal prossimo luglio qualunque cittadino effettuerà un acquisto superiore ai 3 mila e 500 euro in un qualunque negozio, dovrà, al momento del pagamento, lasciare il proprio codice fiscale all’esercente che a sua volta invierà tutto alle Agenzia delle Entrate. Ennesimo abuso messo in atto da Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Il fine è proprio ‘’spiare” i contribuenti italiani. Fino adesso soltanto i commercianti dovevano lasciare il codice fiscale, ora, tutti i cittadini italiani, finiranno nel grande occhio, occulto, del fisco aggressivo.

Parla Carmelo Finocchiaro, presidente di Federcontribuenti: « l”operazione sanerà l’evasione dei ricchi, esponendo lo Stato a rischio fallimento, mentre, ai contribuenti onesti si pretende da Equitalia, su importi iscritti a ruolo, fino al 200%. Questa manovra sta a dimostrare quanta poca volontà ci sia di tutelare i contribuenti italiani e garantire, ai grandi evasori, ogni privilegio».

Inoltre, la Federcontribuenti, denuncia anche la poca conoscenza, da parte di molti deputati e big della politica, su questa manovra: «Viene da pensare che le decisioni più importanti vengano prese da poche persone oppure, che gran parte della classe politica, si adoperi a difendere i privilegi personali o di amici speciali. Basta chiacchiere, stanno assassinando i cittadini e con essi l’intera economia nazionale. Per questo chiediamo immediatamente e in merito a quanto da noi denunciato, un chiaro intervento in parlamento».

Il Governo non si rende conto che grazie a questa pazzesca invenzione fiscale e tributaria, milioni di cittadini e commercianti, onde difendere quel poco che gli è rimasto, sceglieranno ancor più la clandestinità e il lavoro nero, « forse il governo, intende promuovere il ritorno alla borsa nera?» Dove stanno le politiche per risanare la difficile situazione fiscale delle famiglie italiane, le politiche sullo sviluppo economico, sul rilancio dell’economia, le politiche sui diritti civili?

Conclude Finocchiaro: «Attendiamo al più presto riscontri politici ed istituzionali, questo sistema di affossare i cittadini e difendere i potenti dell’economia deve finire, con urgenza. »

Sono mesi che si parla di intervenire, con leggi specifiche, sull’aggressione fiscale messa in atto da Equitalia a danno dei contribuenti, traditi nuovamente.

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: venerdì, giugno 10, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , ,

La lista ‘Noi Sud’ per Lettieri finita nel mirino degli inquirenti: odor di camorra

Si respira aria di entusiasmo a Napoli, merito del risultato delle elezioni che vede De Magstris in ballottaggio con Letteri. L’ex magistrato, intervistato dopo il risultato elettorale, continua a parlare di un possibile sogno fatto di rivincita e riscatto sociale e non si fa scrupoli ad indicare Letteri come estensione di Cosentino e Cesaro. De Magistris ha ottenuto questo meritato risultato perchè esso rappresenta, come uomo ed individuo e non come portavoce di un partito, la legge e la legalità; Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: martedì, maggio 17, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags: , , , , , , , , ,

Asìa e Ecodeco vincono il ricorso: per cava Sari niente chiusura e bonifica

A Roma la gente ha paura di fare la fine di Napoli. Temono di vedersi invasi dai rifiuti. Come se Napoli si trovasse a vivere confinata nell‘emergenza rifiuti per cause divine o disgraziate disavventure. Napoli non è stata inabissata dai rifiuti a causa della camorra o di Bassolino o della Iervolino o di Cosentino e Cesaro, Napoli affoga tra percolato e sacchetti perchè i governi nazionali hanno fatto affari e protetto la camorra, Bassolino, Iervolino, Cesaro e Cosentino e come per Napoli, così per Roma, stessi affari e protezione, cambiano soltanto i nomi dei responsabili e amministratori locali. Leggi tutto…

Commenta per primo - Che ne pensi?

Postato da Roberta Lemma    Data: lunedì, maggio 9, 2011

Categorie: Energia nucleare

Tags:

Pagina successiva »