Il nucleare fa paura, ma la Nato ancor di più!
Il nucleare non ci piace, ci spaventa, cozza con la nostra idea di Nazione all’avanguardia nella difesa dell’ambiente e della salute. Che senso ha tornare al nucleare quando la popolazione non lo vuole. Che senso ha opporsi al ritorno al nucleare quando, in realtà, non ne siamo mai usciti. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: lunedì, marzo 28, 2011
Categorie: Ambiente, Segreti di Stato
Tags: atomica, francia, guerra, nato, news, nucleare, reba onlus, saluggia, scorie radioattive, torino
Chiaiano, rifiuti, Affari Interni. Politica funzionante alla mafia
Partiamo dai dati di fatto, dalle certezze matematiche, le stesse certezze che in maniera inequivocabile pongono con le spalle al muro i responsabili dei gravi fatti avvenuti in Campania a riguardo della gestione dei rifiuti. Discarica di Chiaiano: nuove perquisizioni e sequestri effettuati dai Carabinieri del Noe nell’ambito di un inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nella gestione dell’impianto. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: mercoledì, marzo 23, 2011
Categorie: Ambiente, Politica, Segreti di Stato
Tags: antimafia, avvisi di garanzia, chiaiano, contaminazione, denuncia, indagini, noe, percolato, perquisizioni, rifiuti, saviano, sequestri, terzigno, traffico illecito, zagaria
Nucleare: Tremonti e Romani faziosi e discordanti
Il ministro Tremonti, durante un suo intervento al forum di Cernobbio, ha rilasciato dichiarazioni discordanti, come a rivendicare un chiaro stato di imbarazzo a trattare l’argomento nucleare dopo il disastro nipponico: «C’è il debito pubblico, c’è il debito privato, ma c’è anche il debito atomico da calcolare. Bisogna riflettere, discutere e vedere chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso – riferendosi ai Paesi dotati dell’energia atomica – se gli altri Paesi non avessero il nucleare bisognerebbe ricalcolare il Pil. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: martedì, marzo 22, 2011
Categorie: Ambiente, Diritti, Finanza, Politica, Sette d'Italia
Tags: cernobbio, contaminazione, fonti rinnovabili, forum, giappone, nucleare, radioattività, reba onlus, scorie, sogin
Progetto Diossina e ampliamento cava Sari, Terzigno
Lo scorso 28 febbraio si è concluso il - Progetto Diossina – .
Il progetto doveva coinvolgere tutte le discariche della sola provincia napoletana: discariche da censire e monitorare. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: martedì, marzo 8, 2011
Categorie: Ambiente
Tags: cesaro, chiaiano, diossina, discarica, inquinamento, pianura, reba onlus, terzigno
Basf: denuncia appello. A settecamini, Roma, i fumi tossici dentro le case
AL: Dott. Erwin Rauhe, Amministratore Delegato BASF Italia
Ing. Gianni Alemanno, Sindaco del Comune di Roma
Sig. Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma
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Denuncia R.E.B.A. «Il termovalorizzatore di Acerra in vendita, la regione Campania possibile acquirente»
«La regione Campania potrebbe acquistare il termovalorizzatore di Acerra per una cifra pari a 350 milioni di euro » È quanto denuncia in una nota ufficiale R.E.B.A. « Il trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra, da Impregilo alla Regione Campania, era stato già previsto in un Decreto legge del Governo del dicembre 2009 – spiega la nota – dove si profetizzava la conclusione dello stato di emergenza rifiuti in Campania. Tutto questo grande affare è stato infilato, in sordina, nel Milleproroghe, assieme all‘aumento della Tarsu e una ulteriore accisa sulla benzina. Così Impregilo, proprietario del termovalorizzatore di Acerra, vede schizzare in borsa il titolo. »Tutto questo è inaudito se pensiamo ai recenti fatti di cronaca, davanti alle decine di denunce e segnalazioni, prove e documenti relativi alla strage in atto. « Questo mostruoso impianto è da chiudere e l’intera area da bonificare». Una grande quantità di intercettazioni e denunce anche agli atti della Commissione bicamerale di inchiesta sul traffico illecito di rifiuti, specialmente nelle audizioni raccolte il 5 ottobre 2010. Giuseppe Noviello, pm della sezione ambientale della Procura di Napoli, si dice stupito davanti alla Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Parla degli atti relativi alla gestione dei rifiuti in Campania dal 2006 a oggi, «sorprende la facilita’ con cui dirigenti che nulla avevano avuto a che fare con quella realtà’ si siano adeguati al sistema»“. Noviello, assieme al collega Sirleo, e’ tra i titolari dell’inchiesta ’Marea Nera’ sulla dispersione di percolato nel tratto di mare che va da Caserta a Napoli. Non un «sistema’ criminoso organizzato – sottolineano i pm – ma una cattiva e omissiva gestione delle discariche e dei controlli. Si facevano pressioni perche’, anche le discariche che chiaramente non erano in grado di lavorare in modo efficiente, accogliessero i rifiuti in grande quantità». ”Marea nera” è legata all’inchiesta ’Rompiballe’ che porto’, a gennaio, all’arresto di 14 persone tra cui Di Gennaro, ex vice di Bertolaso e il prefetto Catenacci, ex commissario ai rifiuti in Campania: «E’ la produzione incontrollata di percolato – hanno sottolineato i pm – derivante dalla cattiva lavorazione dei rifiuti, che tiene insieme le due inchieste» dichiarano Noviello e Sirleo. Peccato che gli inquirenti si son visti sottrarre e smembrare l’inchiesta Rompiballe in 4 faldoni. Due filoni dell’inchiesta restano all’attenzione della magistratura napoletana, altri due saranno valutati dall’ autorità giudiziaria romana. Sempre a Napoli saranno citati a giudizio nei prossimi giorni i prefetti ed ex commissari straordinari Bertolaso, Pansa e Catenacci che devono rispondere solo della gestione irregolare dei rifiuti. Rischiano una ammenda in quanto «qualcuno ha dimenticato di inserire, nel secondo libro del codice penale, il reato di disastro ambientale e attentato alla salute pubblica approvato da Prodi nel 2007, pochi giorni prima di cadere». Nel decreto non si esclude la possibilità di dare in fitto, l’impianto, per la durata di 15 anni, per un importo mensile di 2.5 milioni di euro. Precisa Roberta Lemma: «I primi sversamenti tossici ad Acerra vengono identificati dalla Magistratura nel 1992 in località Suessola. Qualcuno deve prendersi la briga di dare risposte certe a questa popolazione colpita, non tanto dall’emergenza rifiuti, ma, dall’emergenza salute e giustizia» A valutare l’impianto di Acerra è stata Enea; a gestire l’impianto, la A2A tramite la società Partenope Ambiente. Dal 15 gennaio 2010 Partenope Ambiente ha assunto la gestione esclusiva del termovalorizzatore, affiancata da tecnici Fibe, « quando sappiamo bene che la Fibe è sotto inchiesta da decenni. Come è possibile vederla ancora figurare nella gestione di un impianto cui servizio è di interesse pubblico?» Il trasferimento della proprietà dell’inceneritore alla Regione Campania consentirà all’amministrazione di gestire in proprio gli introiti derivanti dalla vendita dell’energia prodotta mediante il ciclo di combustione dei rifiuti, quantificati in circa 52 milioni di euro l’anno. « Soldi guadagnati bruciando talquale e salute pubblica. Non si può pensare di starsene zitti quando in piedi c’è un processo che vede imputato Impregilo nell’aula bunker di Poggioreale – conclude la nota ufficiale – bisogna finirla di far finta che in Campania non esiste un’ urgenza giustizia e pulizia, nella classe politica locale, nazionale e tra gli impiegati nelle istituzioni. »
UFFICIO STAMPA
Registro Europeo Bombe Ambientali
ufficiostampa@rebaonlus.eu
Postato da Roberta Lemma Data: domenica, febbraio 20, 2011
Categorie: Ambiente
Tags: Abruzzo Campania Umbria, Fabbriche della morte, fibe, impregilo, intercettazione, marea nera, News tags: acerra, noviello, reba onlus, regione campania, rompiballe
Sei nuove discariche, questo il piano deciso dalla regione Campania
Sei nuove discariche, sconti sulla Tarsu ai Comuni che ospiteranno le discariche, compensazioni ambientali, ( si tratta di soldi, come una mazzetta legale ) per le amministrazioni comunali che accetteranno di ospitare le buche, via libera ai privati nella gestione degli impianti di tritovagliatura: questo il nuovo piano deciso da Palazzo Matteotti per uscire dalla crisi che attanaglia Napoli e tutta la regione da venti anni. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: giovedì, febbraio 10, 2011
Tags: caldoro, cesaro, discariche, iervolino, napoli, rifiuti, sapna, sodano, terzigno
“Il massimo della pacchia per l’ecomafia e il massimo della vergogna per lo Stato”.

Gianfranco Amendola, capo della procura di Civitavecchia, si dice preoccupato: “Il massimo della pacchia per l’ecomafia e il massimo della vergogna per lo Stato”. Lo dice a Lexambiente.it.
Il pasticcio,spiega Amendola, si compie il 22 dicembre scorso, quando il Consiglio dei ministri rinviava al primo giugno del 2011 la piena operatività del Sistri, il sistema di controllo per monitorare tutti i traffici di rifiuti industriali. Dice ancora Amendola: “Il vecchio obbligo del formulario non è più sanzionato, mentre i nuovi obblighi Sistri, con relative sanzioni non sono ancora applicabili. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: lunedì, gennaio 31, 2011
Tags: gianfranco amendola, impregilo, procura civitavecchia, rifiuti, sistri
Sicilia come Campania: rifiuti, affari e mafia
” Il settore dei rifiuti è organizzato per delinquere. E’ la più eclatante manifestazione della legge dell’illegalità cioè l’illegalità si è fatta norma che permea negli aspetti più minuti e capillari qualsivoglia aspetto afferente al ciclo dei rifiuti“. Questo è il passaggio conclusivo della relazione fatta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite legate ai rifiuti e presieduta dal legale del premier, Gaetano Pecorella; siamo a Palermo, non a Napoli. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: mercoledì, gennaio 26, 2011
Categorie: Ambiente, Diritti, Sette d'Italia
Tags: amia, discarica, illegalità, lobardo, mafia, pecorella, percolato, rifiuti, sicilia
Quel testo di legge sul Disastro Ambientale mai varato
Il 14 gennaio 2011 viene dato nuovamente alle fiamme il portone della casa comunale di Boscoreale con relativo lancio di sacchetti della spazzatura. Nessun testimone, non si conoscono gli autori del gesto. Il sindaco Gennaro Langella è furioso e la sua ira ricade, – indirettamente – , sul presidio alla Rotonda, presidio che negli ultimi tempi è vittima di continui abusi di potere e sabotaggio istituzionale. Leggi tutto…
Postato da Roberta Lemma Data: lunedì, gennaio 17, 2011
Categorie: Ambiente
Tags: berlusconi, campania, cava sari, corte cassazione, disastro ambientale, discarica, langella, rifiuti, terzigno






